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Contenzioso Tributario

Il nostro Studio offre consulenza specializzata nell’ambito del contenzioso tributario.

Impugnazione atti
Recupero di imposte
Corte di Cassazione
Corte di Giustizia europea

Perché scegliere un avvocato tributarista nel contenzioso tributario

Il contenzioso tributario è un’attività molto delicata e non può in alcun modo essere improvvisata. Un avvocato generalista o un commercialista-aziendalista, molto difficilmente riusciranno a rendere prestazioni professionali di eccellenza nel contenzioso tributario. Questo per l’evidente considerazione che il professionista specializzato in contenzioso tributario (avvocato tributarista), deve avere una rigorosa formazione giuridico-tributaria, unitamente a una collaudata esperienza delle procedure contenute nel codice processuale tributario.

In buona sostanza, un professionista affidabile in tale delicata materia, deve conoscere approfonditamente le singole imposte e il codice di rito tributario (oltre ai procedimenti di verifica, accertamento e riscossione). Attraverso tale mix di conoscenze, il professionista sarà in grado di esporre ai giudici le ragioni sostanziali alla base delle difese e di evitare sviste procedurali che possano compromettere definitivamente gli interessi del cliente. 
Conoscere le imposte e farne applicazione nel contenzioso tributario, non significa solo conoscere la norma applicata dall’Ufficio o la norma che farà venir meno l’applicazione di essa, quanto, piuttosto, significa avere una conoscenza sistematica che guidi il giudice alla comprensione delle finalità perseguite dalle singole leggi d’imposta.
Sovente gli Uffici fanno applicazione delle norme tributarie in maniera semplicistica al solo fine di generare gettito, che in buona parte dei casi si rivela in contrasto con i principi applicativi dei singoli tributi. Il giudice deve essere messo nelle condizioni di comprendere quali siano i principi ispiratori della singola imposizione e, per farlo, deve avere un interlocutore attendibile, professionale, estremamente chiaro nella spiegazione dei processi normativi che regolano le singole imposizioni, l’accertamento e la riscossione dei tributi. Il giudice, altresì, deve essere posto nelle condizioni di comprendere, con facilità, dalla documentazione versata agli atti del processo quali siano gli errori commessi dall’Ufficio accertatore e perché, al contrario, il comportamento tenuto dal contribuente debba ritenersi legittimo (ovviamente sussistendo gli errori e i presupposti della suddetta legittimità).

Impugnazione di atti nel contenzioso tributario

Per impugnare dinanzi le CTP e le CTR con elevate probabilità di successo un accertamento, un atto di contestazione, una cartella esattoriale, un’iscrizione ipotecaria, un ruolo, ecc., il professionista deve mettere in campo tutte le proprie conoscenze ed esperienze e lo deve fare attraverso il rigoroso esame degli atti conseguenti alla verifica (PVC) e degli atti impositivi (avviso di accertamento, ecc.). La rigorosità di tale esame deve essere condotta, unitamente al cliente, da team specializzati nelle singole imposte, guidati da un regista che abbia una grande esperienza nella materia. Le strategie difensive devono essere collaudate e supportate da ampio materiale probatorio la cui raccolta è decisiva per la formazione del convincimento dei giudici. Non è sufficiente, infatti, avere ragione dal punto di vista giuridico, in quanto tale ragione deve essere dichiarata con sentenza del Giudice, la quale di norma si fonda sul materiale probatorio agli atti del processo. L’esame degli atti, oltre che rigoroso, deve essere rapido ed efficace, in quanto il professionista deve svolgere tutte le difese nel primo atto difensivo, essendogli precluso dal codice di rito tributario integrarle successivamente, sia in primo grado che in grado di appello. Ne consegue, che è estremamente importante che un professionista altamente qualificato assista la società sin dal primo grado di giudizio, al fine di evitare che contestazioni relative all’inammissibilità di nuovi motivi possano essere svolte dagli Uffici nei gradi di merito o dall’Avvocatura dello Stato nel giudizio di Cassazione.

Ricorso tributario in Corte di Cassazione

Così come è molto importante che il professionista che assiste la società sin dai gradi di merito, sia lo stesso professionista che la dovrà assistere nel giudizio di Cassazione e, quindi, sia specializzato in tale tipologia di giudizio. Anche in tal caso, peraltro, non si potrà far riferimento ad avvocati generalisti, ancorché cassazionisti, in quanto privi della dovuta specializzazione ed esperienza in un sì delicato settore. Il ricorso tributario in Cassazione è, infatti, un atto che dovrebbe essere redatto da un professionista altamente specializzato, come dimostra anche il fatto che le Sezioni della Corte che se ne occupano, sono Sezioni specializzate nel diritto tributario. L’avvocato che assiste il cliente nei giudizi tributari di Cassazione, oltre ad avere una generale esperienza di tale tipologia di giudizio, che eviti errori che determinerebbero l’inammissibilità del ricorso, ad esempio in tema di autosufficienza dei ricorsi, in tema di corretta individuazione del vizio ex art. 360 c.p.c., ecc., deve conoscere ed approfondire quotidianamente gli orientamenti giurisprudenziali della Sezione Tributaria della Cassazione. Questo al fine di saper cogliere, nella sovente fluida giurisprudenza della Corte, elementi che possano supportare la denuncia di vizi della Sentenza impugnata o l’infondatezza dei ricorsi erariali.

Studio Giontella: la scelta giusta per vincere un contenzioso tributario

Se quanto sin qui scritto vale in termini molto generali e può sembrare, agli addetti ai lavori, anche abbastanza scontato, l’esperienza del nostro Studio ci consente di svolgere le seguenti ulteriori considerazioni. Il contenzioso tributario non è un contenzioso qualunque, perché il legislatore non ha attuato il principio della parità delle parti processuali, con la conseguenza che il contribuente è sempre in una posizione di partenza svantaggiata rispetto all’Amministrazione finanziaria. Questa è la ragione per cui il professionista incaricato dell’assistenza nel processo, deve sottoporre ai giudici varie e numerose ragioni di illegittimità dell’atto impositivo (ovviamente ove sussistenti), al fine di formare un sano e deciso convincimento del Giudice. Tali ragioni devono essere ricavate dai principi che regolano tutte le materie procedimentali e impositive, con particolare attenzione alle discipline sovranazionali che sempre di più influiscono sulla corretta applicazione dei tributi, sia da parte del contribuente, che da parte dell’erario. Principi sovranazionali che prevalgono sulle discipline dei singoli Stati se le imposte sono armonizzate, principi sovranazionali che impongono il contraddittorio endoprocedimentale, principi sovranazionali che presiedono alla corretta applicazione delle imposte sulla base delle Convenzioni tra Stati, ecc.. Solo l’approfondita conoscenza dei principi worldwide taxation, combinata con la conoscenza sistematica del sistema impositivo, procedimentale e processuale, possono consentire una difesa del contribuente ai massimi livelli.
Ma non basta.
Non basta, perché tale conoscenza potrebbe essere frutto di preparazione accademica, ovvero del semplice e “piatto” specifico studio della fattispecie processuale oggetto del giudizio, o ancora della riproposizione sbrigativa di passate analoghe esperienze sulle medesime questioni da affrontare. Una conoscenza così acquisita potrebbe, infatti, non rivelarsi sufficiente per raggiungere l’eccellenza della prestazione. Non rivelarsi sufficiente, perché l’atto difensivo potrebbe essere eccessivamente scolastico e soprattutto carente di un importante requisito. 
 Tale requisito è l’idea, idea che non è frutto solo della preparazione e della conoscenza; idea come “invenzione” dell’efficace strategia processuale nella sua unicità; idea come congiunzione logico-sillogistica delle varie questioni da affrontare; idea che è convincimento del professionista, e quindi del Giudice, sulla manifesta fondatezza delle proprie ragioni, che è tanto più manifesta quanto è più creativa.
Il vero specialista di contenzioso tributario trasforma il suo atto in una creazione, in un’opera d’arte, i cui singoli elementi si legano l’un l’altro in un processo logico che deve entrare nel cuore del Giudice, facendogli conoscere la fattispecie nel suo intimo e, così, guidandolo attraverso una chiara e semplice soluzione della controversia, che lo convinca pienamente e senza dubbi residui delle ragioni del contribuente. Per raggiungere tale obiettivo occorre grandissima sensibilità ed esperienza da parte del professionista, ma non basta neanche questo, perché eccellenza non è perfezione, ovviamente quest’ultima semplicemente intesa quale massimo risultato ottenibile. Per la perfezione, occorre spirito di sacrificio, abnegazione, gioco di squadra e un vissuto quotidiano con le problematiche da affrontare sino alla compiuta redazione dell’atto processuale, come un unicum. Solo con un unicum si può vincere un contenzioso tributario, ispirandosi quotidianamente, anche al di fuori delle mura del proprio Studio, con qualunque elemento utile alla soluzione della controversia, non solo di natura giuridica, non solo relativo ai precedenti giurisprudenziali, alla prassi amministrativa, alla dottrina, ma anche ad altri rami della conoscenza. Nutrendosi dell’attualità, della filosofia, della sociologia, della storia e della produzione non solo normativa in tutti i campi del diritto. Al fine di usare tutte le proprie conoscenze, utili al thema decidendum, per facilitare e rendere agevole e soddisfacente il compito del Giudice. Solo l’insieme di tutto questo potrà generare il migliore degli atti difensivi, in quanto se venisse meno uno dei passaggi sopratrascritti, il prodotto finale potrebbe non rilevarsi perfetto nell’accezione di cui sopra.

Cosa possiamo garantire nella gestione di un contenzioso tributario

La caratteristica che il nostro Studio ha dimostrato e continua a dimostrare nell’assistenza ai propri clienti, è proprio quella derivante dalla combinazione di tutti gli elementi sopra indicati, utilizzati vantando una ultratrentennale esperienza di successi nel contenzioso tributario, in oltre mille casi trattati.
Non possiamo certo ripercorrere tutti i successi ottenuti in sede di merito e legittimità per importanti clienti, anche quotati in borsa, ma possiamo senz’altro affermare che il nostro Studio è stato apripista di filoni giurisprudenziali innovativi quali, ad esempio, quelli in tema di spettanza del diritto alla detrazione dell’IVA che prescinde dallo svolgimento di tutte le formalità richieste dalla legge, quello del rimborso delle accise sugli oli per contrasto con la giurisprudenza comunitaria, pur non essendo l’accisa una imposta armonizzata, quello in tema di annullamento di rilievi IRES sul transfer price per illegittimo uso di metodologie inidonee a determinare il valore normale, ecc..
Non possiamo certo garantire il successo nei processi tributari che patrociniamo, ma possiamo essere fieri di dire che qualunque caso trattato dal nostro Studio, viene affrontato facendo applicazione maniacale delle modalità operative sin qui descritte e questo è frutto di grande soddisfazione di tutti i professionisti coinvolti nel procedimento e, ovviamente, dei nostri clienti.